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Un indice “convergente” dell’impatto dei prodotti culturali italiani in Cina

di Stefano Giovannini

Il progetto di ricerca qui proposto s’inserisce nel crescente ambito delle Digital Humanities, ossia dell’applicazione di strumenti informatici allo studio dei prodotti culturali, e muove dall'ipotesi della possibilità di realizzare un protocollo per il calcolo di un indice relativo all’impatto dei prodotti culturali italiani sul mercato della Repubblica Popolare Cinese, a partire dalle informazioni liberamente accessibili sul Web cinese (in mandarino). L’indice sarà progettato assumendo una prospettiva “convergente”, nel senso di Jenkins (2006), cioè dante conto della transmedialità di circolazione dei prodotti culturali pertinenti all’ambito dei nuovi media, piuttosto che seguendo una suddivisione analitica per singoli nuovi media. Più precisamente, elaboreremo un ìndice unico per prodotti a stampa (libri e fumetti), audiovisivi (film e serie televisive) e musicali (singoli e album) che renda conto della grande eterogeneità dei dati disponibili transmedialmente online (recensioni, rating, visualizzazioni, menzioni sui social media, commenti eccetera).

L’utilità del software d’indicizzazione è la creazione di un modello automatizzato predittivo dei contenuti e formati dei prodotti culturali di successo italiani in Cina, che serva a migliorare la produzione culturale diminuendo il rischio d’insuccesso e favorendo le esportazioni, oltre a costituire uno strumento efficiente per la ricerca scientifica.

La crescita del mercato cinese, per estensione il primo mercato culturale del mondo, costituisce una grande opportunità per le esportazioni culturali italiane; da un punto di vista accademico, rappresenta altresì una matrice di adattamento alle proprie specifiche ancora poco sfruttata dalle industrie culturali italiane (al contrario, ad esempio, del cinema statunitense, che adatta ormai da anni i suoi blockbuster includendovi attori o ambientazioni cinesi). Per analizzare il nesso fra le esportazioni culturali italiane e il contesto cinese serve definire una nozione analitica d’“impatto”, che allo scòpo intendiamo come “la capacità di generare discorso e creare valore”. Nella ricerca proposta, le due saranno indicizzate unitariamente attraverso lo sviluppo di un software apposito che valuti sia le pratiche discorsive originate online dai prodotti (post, thread, articoli, recensioni eccetera) sia il valore economico creato da essi (vendite di copie, incassi al box office, inserzioni pubblicitarie online eccetera), coll’obiettivo di produrre uno strumento informatico aperto, adattabile e replicabile al di fuori di questo studio pilota.

La ricerca sarà svolta interamente su testi originali cinesi e si comporrà di due parti: i primi 18 mesi vòlti a sviluppare l’ìndice, gli ultimi 18 a collaudarlo. Lo sviluppo si articolerà in quattro sotto-fasi: (a) revisione della letteratura pertinente e mappatura dei dati disponibili online; (b) scrittura di una serie di strumenti software di scraping per la raccolta automatica dei dati; (c) implementazione di un database per archiviarli; (d) produzione di un algoritmo che calcoli l’ìndice, assegnando pesi appropriati alle varie fonti di dati. La fase di collaudo dell’indice mira ad applicare gli strumenti sviluppati ad un’analisi dell’impatto dei prodotti culturali italiani esportati in Cina tesa ad individuare correlazioni fra l’impatto misurato ed alcune variabili classificatorie (quali ad esempio autori, cast, generi, tematiche, formati, appartenenza a marchi/franchise eccetera).

Il progetto è pensato per offrire un contributo alla ricerca nelle Digital Humanities del Dipartimento di Scienze della comunicazione e dello spettacolo dell’Università Cattolica di Milano, fornendo un approccio integrativo all’analisi dei prodotti culturali italiani veicolati dai media convergenti cinesi e creando un software aperto e replicabile, per cui il modello finale possa essere applicato anche alla realizzazione di versioni del programma mirate a mercati diversi da quello cinese. Inoltre, il software d’indicizzazione svolgerà una funzione di data-mining, contribuendo non solo al raggiungimento degli obiettivi del progetto stricto sensu, ma anche al progresso dell’approccio stesso.

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