Dal confronto sulle politiche audiovisive alle sfide dell’intelligenza artificiale, dal racconto dei territori alla scrittura seriale: la partecipazione di ALMED al Milano Film Fest si è trasformata in un laboratorio diffuso di idee, esperienze e relazioni. Per alcuni giorni il festival è diventato un'estensione naturale delle aule dei Master, uno spazio in cui studenti, docenti e professionisti hanno condiviso riflessioni sui cambiamenti dell’industria e sulle competenze necessarie per affrontarli.
È proprio questa la direzione indicata dalla Direttrice Mariagrazia Fanchi, che ha più volte richiamato il valore di una formazione capace di mettere in dialogo università e professione, ricerca e pratica.
L’incontro promosso dal Master in Management dell’Immagine, del Cinema e dell’Audiovisivo - MICA ha posto al centro il rapporto tra cinema e territori, mostrando come le opere audiovisive contribuiscano non solo a promuovere luoghi e paesaggi, ma anche a raccontarne le identità sociali, culturali ed economiche. Il dialogo tra Angela D'Arrigo (Direttrice Lombardia Film Commission), Andrea Chimento (Critico cinematografico e Direttore didattico del Master MICA) e la regista Francesca Lolli, autrice del cortometraggio “Una tristezza”, realizzato all'interno del carcere di Bollate insieme ai detenuti e proiettato nel corso dell'evento, ha evidenziato l’importanza di costruire narrazioni autentiche e di favorire collaborazioni internazionali.
Le trasformazioni tecnologiche sono state invece al centro dell’appuntamento organizzato dal Master Fare TV, dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale sull’industria televisiva. Il panel, intitolato Industria televisiva e AI, ha visto gli interventi di Axel Fiacco (Media Expert e Progettatore del Course Executive AI for Media Industries) e Germano Antonucci (Head of Social & Content Factory – Mediaset), con la moderazione di Paolo Carelli (Ricercatore Università Cattolica e Docente del Master Fare TV). Il confronto ha mostrato come gli strumenti di IA stiano ridefinendo non solo la creazione dei contenuti, ma anche i processi produttivi, la gestione dei dati e l’organizzazione del lavoro.
La riflessione sulla formazione delle professioni dell’audiovisivo è proseguita con gli appuntamenti del Master in International Screenwriting and Production. Nel talk “Declinare la scrittura su media diversi”, il dialogo con lo sceneggiatore e formatore Luca Manzi ha evidenziato come, al di là dell’evoluzione dei linguaggi e delle piattaforme, restino centrali la qualità della scrittura, la conoscenza delle strutture narrative e la capacità di presentare efficacemente le proprie idee.
La masterclass dedicata al caso di DOC – Nelle tue mani ha aperto una finestra privilegiata sul dietro le quinte della serialità italiana di successo. Sono intervenuti Francesco Arlanch (Sceneggiatore e headwriter della serie) ed Edoardo Gino (Produttore delegato), con la moderazione di Armando Fumagalli (Direttore del Master in International Screenwriting and Production). Attraverso il racconto delle diverse figure coinvolte nello sviluppo della serie, gli studenti hanno potuto comprendere quanto il risultato finale sia frutto di un lavoro corale, in cui competenze artistiche, organizzative e manageriali convivono e si rafforzano reciprocamente.
Il festival ha rappresentato anche l'occasione per portare sul palcoscenico il lavoro creativo degli studenti, con le proiezioni dei cortometraggi realizzati dagli studenti del Master in Ideazione e Produzione Audiovisiva, Cinematografica e per i Media Digitali (IPM) e dei progetti degli studenti del corso di laurea DAMS dell’Università Cattolica inseriti nell'evento Corti Academy e dedicati al tema della giustizia.
La presenza di ALMED al festival conferma così una visione della didattica che esce dagli spazi universitari e si misura direttamente con i luoghi in cui il futuro dell’audiovisivo prende forma.