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La ricerca dell'Osservatorio Opinion Leader 4 Future

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Dall’indagine svolta nel 2025 dall’Osservatorio e condotta dai ricercatori dell’Università Cattolica e dell’istituto Bilendi, in collaborazione con gli specialisti della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, emerge un calo dell’attenzione degli italiani verso l’igiene delle mani.

In particolare, la percentuale di persone che hanno affermato di lavarsi le mani con maggiore frequenza rispetto al periodo pre-pandemia è calata di 18 punti percentuali: dal 56% del 2023 al 38% del 2025. Scende inoltre da 7 a 6 la media di lavaggi giornalieri e la quota di soggetti che si igienizza le mani più di otto volte al giorno è oggi del 28% (rispetto al 36% del 2023).

Anche l'uso di gel e salviette igienizzanti ha subito un calo, con una diminuzione di 7 punti percentuali rispetto al 2023: dal 31% del 2023 al 24% del 2025 (percentuale che scende al 21% sugli over 65 anni).

FOCUS SU COMUNICAZIONE E PREVENZIONE

 

Interessanti anche i dati emersi dalla ricerca relativamente alla diffusione di messaggi informativi e mediali a tema cura e prevenzione. In particolare, l'esposizione a contenuti mediali legati alla salute è diminuita: dal 60% del campione che nel 2023 dichiarava di aver visto o letto questo tipo di contenuti al 47% del 2025. Tale dato può essere dovuto a un disinteresse crescente verso la tematica da parte dei cittadini, ma anche a una minore produzione e promozione di tali contenuti, rispetto al periodo pandemico. Dati maggiormente positivi si sono registrati sul target femminile e più giovane: il 51% delle donne e il 52% degli under 45 anni ha dichiarato di aver visto o letto contenuti dedicati alla salute recentemente.

 

La televisione continua a essere il mezzo più funzionale per promuovere la cura e la prevenzione (citato come efficace dal 67% del campione), ma cresce anche la rilevanza dei social network (36%), dato che sale al 41% presso le donne e al 48% per gli under 45 anni. Rilevante è ancora il contatto diretto con il proprio medico (al 29% sul totale intervistati e al 39% sugli over 65 anni). Da qui la forte potenzialità di campagne multicanale capaci di arrivare a un pubblico ampio e variegato, sfruttando al meglio le potenzialità dei diversi mezzi.

 

Per quanto riguarda i contenuti specifici: video di istituzioni di tutela della salute sono risultati i più efficaci (citati dal 53% del campione), ma con una flessione del -7% rispetto al 2023. Al secondo posto video di organi di informazione (30%).

È emerso quindi un tema di “autorevolezza della fonte” in cui all’istituzione viene riconosciuta maggiore fiducia e conseguentemente maggiore efficacia in termini comunicativi e una maggiore attrazione per il materiale video rispetto a quello statico.