FOCUS SU COMUNICAZIONE E PREVENZIONE
Interessanti anche i dati emersi dalla ricerca relativamente alla diffusione di messaggi informativi e mediali a tema cura e prevenzione. In particolare, l'esposizione a contenuti mediali legati alla salute è diminuita: dal 60% del campione che nel 2023 dichiarava di aver visto o letto questo tipo di contenuti al 47% del 2025. Tale dato può essere dovuto a un disinteresse crescente verso la tematica da parte dei cittadini, ma anche a una minore produzione e promozione di tali contenuti, rispetto al periodo pandemico. Dati maggiormente positivi si sono registrati sul target femminile e più giovane: il 51% delle donne e il 52% degli under 45 anni ha dichiarato di aver visto o letto contenuti dedicati alla salute recentemente.
La televisione continua a essere il mezzo più funzionale per promuovere la cura e la prevenzione (citato come efficace dal 67% del campione), ma cresce anche la rilevanza dei social network (36%), dato che sale al 41% presso le donne e al 48% per gli under 45 anni. Rilevante è ancora il contatto diretto con il proprio medico (al 29% sul totale intervistati e al 39% sugli over 65 anni). Da qui la forte potenzialità di campagne multicanale capaci di arrivare a un pubblico ampio e variegato, sfruttando al meglio le potenzialità dei diversi mezzi.
Per quanto riguarda i contenuti specifici: video di istituzioni di tutela della salute sono risultati i più efficaci (citati dal 53% del campione), ma con una flessione del -7% rispetto al 2023. Al secondo posto video di organi di informazione (30%).
È emerso quindi un tema di “autorevolezza della fonte” in cui all’istituzione viene riconosciuta maggiore fiducia e conseguentemente maggiore efficacia in termini comunicativi e una maggiore attrazione per il materiale video rispetto a quello statico.