Header
Contattaci
EN

Giovani e Cinema, fra passione e opportunità occupazionali

Progetto senza titolo - 20

GenerazioneCinema: tra passione e professione 

4 settembre, 15.00 - 16.00

Fondazione Ente dello Spettacolo – Spazio FEdS

 

 

Nell'ambito dell'80° edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, l' Istituto Toniolo, ente fondatore dell’Università Cattolica, e la Fondazione Ente dello Spettacolo organizzano un incontro per presentare i dati dell’ultimo Rapporto Giovani dell’Istituto Toniolo sui consumi culturali delle nuove generazioni; si discuterà, quindi, delle professioni del cinema e sarà presentata anche MiAssumo, la piattaforma educativa e di gaming gratuita per gli studenti dagli 11 ai 26 anni, nata dall’esperienza di Parole O_Stili, per orientarli nel mondo del lavoro e nel loro futuro.

 

Almed interverrà con la relazione “Giovani e Cinema, fra passione e opportunità occupazionali”, in cui verrà presentata l’indagine condotta da SWG e Università Cattolica sui pubblici di cinema in Italia per il Ministero della Cultura (anno 2022), che evidenzia il permanere di un legame intenso tra le generazioni più giovani e il cinema.

 

Gli adolescenti si caratterizzano per un consumo forte, anzi, spesso fortissimo di audiovisivi, da considerarsi come risorse insostituibili di stimoli e immaginari.  Il 52% dei giovani tra i 14 e i 17 anni impiega, infatti, il proprio tempo libero fruendo contenuti audiovisivi (vs il 38% della media nazionale) e il 70% guarda con regolarità prodotti seriali.

 

Si evidenzia, inoltre, come la fruizione in sala, pur a fronte della crescente importanza del consumo no theatrical, continui a rappresentare un’importante occasione culturale, relazionale e di intrattenimento per i più giovani. L’8% dei 14-17 anni va regolarmente al cinema (vs una media nazionale del 3%) e il 52% ci va saltuariamente (vs una media nazionale del 36%). Prediligono film di avventura, fantascienza, thriller e horror e scelgono principalmente i grandi multisala, per servizi e spazi connessi. Per il futuro si immaginano sale sempre più confortevoli, ma anche innovative e tecnologiche; inoltre, vi è grande apertura verso gli aspetti ludici dell’esperienza filmica: il 38% vorrebbe ricevere gadget, il 30% partecipare a concorsi. Un buon interesse vi è anche per l’incontro con registi e cast.

 

I dati sui nuovi lavori nell’ambito del cinema e dell’audiovisivo – rilevati dall’Osservatorio “Le Professioni della Comunicazione” – evidenziano che il cinema emerge come uno degli ambiti maggiormente promettenti e più aspirazionali, soprattutto per il genere femminile. Da un impiego nel settore ci si aspetta possibilità di crescita, flessibilità e un buon bilanciamento fra vita privata e lavorativa.

 

 

Prenderanno parte all'incontro:


Mariagrazia Fanchi, direttrice ALMED – Università Cattolica


Alessandro Rosina, coordinatore scientifico dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo   


Rosy Russo, presidente di Parole O_Stili 

 

Modera: 


Davide Milani, presidente Fondazione Ente dello Spettacolo

Esaminiamo ad esempio la seguente mappa, raffigurante i fornitori extra-lucani.

Come prevedibile, i maggiori sono quelli del Sud (60%), segnalati in arancione. Seguono quelli del Nord-Ovest (9,43%), in azzurro. I cerchi neri rappresentano i progetti. I collegamenti tra i nodi sono pesati in base alle classi d’importo e più sono rossi più l’importo rappresentato è alto.

Se si prendono in considerazione i fornitori della Basilicata in rapporto a quelli esterni, si ottiene la seguente raffigurazione.
In arancione sono i fornitori lucani (47%), in viola gli altri. Per i cerchi neri e i collegamenti vale il suddetto. Questa visualizzazione permette di esercitare interpretazioni quali “vediamo come i fornitori che hanno attivato il maggior numero di contratti siano collocati al centro dei grafi attorno a progetti che hanno funzionato da hub (come Mamma Mia!, Blockbuster, Gardentopia) e siano lucani (colore arancio)” (cit. dal rapporto di ricerca).

Studiando la dipendenza dei progetti dai fornitori, riportiamo la seguente figura, nella quale notiamo che “I progetti presentano una geografia a stella, per cui non sembra esserci un nodo aggregatore che influenza gli altri, suggerendo piuttosto che ognuno abbia funzionato in modo autoreferenziale” (cit. dal rapporto di ricerca).

In verde sono visualizzati i fornitori, in viola i progetti, la cui grandezza dipende dal numero e dal peso dei contratti in entrata.

Per evidenziare l’impatto finanziario dei progetti, è stata realizzata la seguente mappa. 

In verde i fornitori, in viola i progetti, in giallo i project-leader. La grandezza dei nodi è proporzionale al numero di contratti ed al loro importo.

 

La SNA digitale si dimostra dunque un utile strumento per l’analisi delle reti, che può beneficiare di specifici software atti alla visualizzazione degli output.