Progettare cultura. Arte, design, imprese culturali

Le professioni delle imprese culturali e creative

Alcuni ex partecipanti del corso raccontano ruoli e mansioni nei settori culturali e creativi

Francesco
Salvatorelli

Anna Markova

Lorenza Anselmi

Rossella
Ronca

Alessandra Piolotto

Elisa Stocchiero

Daniela
Frigo

Giulia Benedetti

Stefano Floridia

Sara
Lombardini

Francesco Salvatorelli (VIII ed. a.a. 14/15), 1 anno di esperienza come assistente del Project manager in una società che si occupa di strategie di marketing in ambito culturale.

Dal concept alla produzione di eventi nell'ambito culturale, ho avuto la fortuna di lavorare su progetti differenti per temi, importanza e dimensioni.
Il mio ruolo è affiancare Producer molto esperti nell'ideazione di un progetto, nella gestione di un concept e nella produzione più essenziale: il tutto si traduce in incarichi di responsabilità (come coordinare il programma di un evento, effettuare sopralluoghi o consegnare documenti nei tempi e nei modi giusti) come in mansioni più semplici  (lo scrivere mail, effettuare telefonate e recall).
Da PianoCity, Book City e il neonato Green City Milano fino all'inaugurazione del nuovo spazio culturale di BASE, nelle strutture dell'ex Ansaldo, passando per eventi IKEA o Fuorisalone, ho affrontato ognuna delle diverse fasi del progetto, fra alti e bassi, richieste di sponsor, contatti con clienti e imprevisti dell'ultimo minuto, dando il mio contributo ad una squadra affiatata quando ogni dettaglio può essere fondamentale.”

Un consiglio
"Ogni cosa può essere fatta meglio, c'è sempre un dettaglio in più da scoprire, e da tutti - proprio tutti - si può imparare qualcosa. In due parole: umiltà e curiosità, ogni giorno e in ogni momento, e avere tanta fame, perché in questo lavoro ci sono troppe cose che vale la pena far proprie.
I progetti su cui si lavora sono più simili alla creta di quanto immaginiamo, e chiunque partecipi deve assolutamente lasciare almeno una traccia significativa: per questo, un'attitudine (pro)positiva farà sempre la differenza!"

Anna Markova A seguito del Master Progettare Cultura ha lavorato nell'organizzazione, marketing e progetti speciali per 2 anni in istituzioni importanti. Attualmente è cultural project coordinator presso Fornasetti, azienda italiana leader nel design.
"Nello scenario attuale i marchi di alto livello cercano di comunicare soprattutto attraverso eventi culturali che lascino un ricordo speciale nei loro clienti, situazioni uniche pensate ad hoc per loro. In questo contesto saper pensare un concept adatto e saperlo produrre fa parte di una strategia di marketing sofisticata, adatta ad alcuni contesti. In questo periodo sto coordinando la produzione di un intervento artistico, nel dettaglio, un'opera lirica per celebrare Fornasetti che debutterà in Italia ma è destinata ad avere tappe internazionali che stiamo pianificando. Nello specifico, mi occupo di "tradurre" le indicazioni del direttore artistico, del regista e dei produttori in un piano di lavoro che include vari aspetti tecnici, logistici e finanziari, facendo da mediatore tra la parte artistica e quella operativa. Opero quindi a diversi livelli interagendo con quasi tutte le figure coinvolte nella realizzazione: artisti, staff tecnico, staff organizzativo, fornitori, proprietari delle location, funzionari pubblici."

Un consiglio
"Bisogna avere perseveranza e motivazione: in qualsiasi organizzazione è richiesto di essere dinamici e intraprendenti. Il lavoro presenta diverse sfide e bisogna dimostrare di essere una persona che mantiene la rotta e raggiunge il risultato in mezzo a vincoli, imprevisti e problemi, anche quando il gioco si fa duro... e lo fa mantenendo la calma e la tranquillità dell'ambiente di lavoro."

Lorenza Anselmi (VI ed - a.a.12/13) lavora con The Blink House Communication.

Si è occupata di comunicazione e ufficio stampa per Electa Editore e per Arnoldo Mondadori Editore. Dopo il Master Progettare Cultura ha lavorato a WE-Women for Expo - Expo Milano 2015, occupandosi dei contenuti e della comunicazione digital.“In The Blink House mi occupo principalmente della definizione e attuazione di piani di media relation online e digital pr e di ideazione e sviluppo di strategie web e social media.

"Occuparsi di comunicazione e storytelling digital è molto stimolante perché da una parte obbliga ad essere sempre aggiornati sulle novità e sulle tendenze dal punto di vista delle tecnologie e dei canali social media e dall’altra consente, a chi come me ha una formazione umanistica, di svolgere un lavoro editoriale e di contenuto.
Per intraprendere questo tipo di percorso è fondamentale avere anche una conoscenza degli strumenti e delle logiche della comunicazione tradizionale. Questo perché le strategie davvero efficaci sono quelle integrate, dove ogni mezzo (on-line e off-line) utilizza i suoi specifici strumenti e linguaggi, ma concorre insieme agli altri a comporre un’unica narrazione, compatta e coerente.”

Un consiglio
“Tutti conosciamo il discorso di Steve Jobs ‘siate affamati, siate folli’. Un altro discorso forse meno famoso è quello dello scrittore George Saunders agli studenti della Syracuse University, la cui sintesi è ‘siate gentili’. Questi due discorsi sono stati considerati come i due poli opposti di possibili attitudini alla vita e al lavoro. Ma forse queste non sono due strade alternative una all’altra. Riuscire a far coesistere la “fame”, la capacità di visione, l’ambizione, la determinazione a fare sempre meglio il proprio lavoro, con la correttezza, l’etica professionale, la volontà e la capacità d’ascolto, è secondo me un obiettivo importante da non perdere di vista.”

Rossella Ronca (VI ed - a.a.12/13) da 3 anni Responsabile visite guidate presso
la FondazioneTeatroRegio di Parma. È entrata in Fondazione tramite lo stage del MasterProgettareCultura ricoprendo nel tempo diversi incarichi.

"Durante il mio stage ho collaborato con la Direzione Generale e l’Ufficio Relazioni esterne per le attività di comunicazione, marketing e fundraising. Al termine del periodo di tirocinio mi è stato offerto di gestire l’ufficio visite guidate all’interno del teatro, una sfida importante, considerando che mi è stata affidata la completa riorganizzazione del servizio. Attualmente il mio lavoro si divide in due parti importanti: l'attività di backoffice che comprende sviluppo dell’offerta al pubblico, realizzazione di mostre ed esposizioni, progettazione di materiali di comunicazione (locandine, manifesti, inviti, flyer, cartoline e brochure), attività che sono condivise e pianificate con la Direzione, l’Ufficio relazioni esterne e l’Ufficio stampa del Teatro Regio.
E la parte di frontoffice: attività d’informazione, prenotazione, accoglienza e visite guidate. Istituzioni culturali importanti quali il Teatro Regio, così come musei e altre istituzioni, interpretano il ruolo dei mediatori come una modalità sofisticata di comunicazione per ampliare il proprio pubblico. Il mediatore è infatti il volto che accoglie il visitatore e fa da intermediario per trasmettere l'identità del luogo, oltre che le informazioni più corrette per vivere l'esperienza culturale appieno"

Un consiglio
"Poter disporre di un’ottima capacità di problem solving permette di far fronte a numerose situazioni che inevitabilmente un lavoro a contatto con il pubblico pone. Per lavorare all’interno di un teatro, organismo dinamico ed eterogeneo, è indispensabile saper agire con prontezza, professionalità e una buona dose di flessibilità."

Alessandra Piolotto (V ed. a.a. 11/12) co-curatrice della mostra personale di Silvia Del Grosso “In case of loss” in Assab One - Milano e del book design e book folding del libro d’artista in edizione limitata pubblicato in occasione della mostra.

Collabora dal 2012 all’organizzazione delle attività di O’ associazione non profit e, in particolare, alla selezione e ricerca dei materiali editoriali (on line e display) del bookshop al suo interno, Folder’. Parallelamente cura un progetto editoriale su fotografie di archivi familiari “Photo Trouvée”, dedicato alla pratica di lettura delle immagini, attraverso la selezione di fotografie d’archivio e alla loro lettura/riscrittura, per la libreria Micamera di Milano. Ha curato il testo di presentazione "Il Rebus nel Giardino" a corredo dell'Edizione limitata del libro d'artista di Francesca Gagliardi, contenente un'incisione originale d'arte, in occasione della riapertura dello storico giardino Tornielli di Ameno (NO) e del catalogo della mostra personale "Quod Superest" di Guido Anderloni presso il MGEC-Museo del Gradabo Espanol Contemporaneo, Malaga (Spain). Autrice del testo-manifesto "Ospiti Inattesi" per l'analogo progetto artistico itinerante (Torino-Buenos Aires) nato dall'associazione Big-Bang nel 2010.
Ha curato l’ideazione e progettazione del gioco matematico in edizione limitata “pitagora box”, all’interno del progetto omonimo didattico e teatrale. Ha interpretato e realizzato in numero limitato di 10 copie la versione cartacea del progetto con tecnica di linocut e letterpress.

"Ideazione e progettazione fanno parte di un percorso curatoriale e di indagine conoscitiva di ricerca. L’osservazione e l’ascolto a ciò che accade e che è già accaduto sono strumenti di supporto imprescindibili per poter dare voce o forma ad un progetto che ne rappresenti l’identità, in qualsiasi ambito si agisca.
Oggi l’interdisciplinarietà caratterizza i miei ambiti di ricerca, che disegnano un percorso trasversale e quasi randomico, dall’editoria indipendente, alla fotografia, alla ricerca antropologica e alla botanica.
Le figure professionali con cui collaboro di conseguenza aprono ad ambiti disciplinari apparentemente distanti tra loro, ma che portano comunque ad un approfondimento in ambito curatoriale ed artistico. Collaboro con realtà di ricerca artistica ed editoriale indipendenti, che rappresentano oggi “isole di durata” quasi da preservare, perché preziose come un organo vitale per creare e mantenere un’offerta culturale di contenuto e di qualità.I momenti di dialogo e relazione con l'artista diventano fisiologici e determinanti nella conoscenza puntuale del suo lavoro per poter creare un ponte o connessione con le istiruzioni culturali che lo accolgano e valorizzino.”

Un consiglio

“La ricerca e la passione sono un binomio che accompagna e insieme sostiene un percorso ed una pratica del quotidiano nella costruzione di un percorso professionale. L’educazione dello sguardo e dell’ascolto diventano strumenti preziosi di interpretazione e traduzione del reale. Spesso questi strumenti di indagine portano a una conoscenza sottotraccia da seguire con dedizione.” 

Elisa Stocchiero (V ed. a.a.  11/12)  Responsabile Segreteria Organizzativa e Comunicazione per Strada del Vino dei Colli Euganei – Veneto. 

"Ho iniziato il Master con l’obiettivo di unire due passioni: l’arte e l’enogastronomia. Dopo aver vinto bandi regionali e aver lavorato nella segreteria organizzativa di Trieste Next -Salone Europeo dell’innovazione e della ricerca scientifica, sono giunta all'Associazione Strada del Vino Colli Euganei che ha lo scopo di valorizzare il territorio, le produzioni e le attività esistenti attraverso la qualificazione e l’incremento dell’offerta turistica integrata. 
Il lavoro di valorizzazione di un territorio attraverso linee strategiche chiare che connettano il patrimonio - materiale e immateriale - con il suo irrinunciabile valore identitario con la filiera economico-produttiva è un approccio che si sta ormai consolidando per il ritorno, di immagine ed economico, e per il vantaggio reciproco che Beni Culturali, bellezze paesaggistiche e aziende possono darsi. Come responsabile della segreteria organizzativa sono incaricata di gestire i grandi eventi, dalla stesura dei progetti alla loro attuazione – come nel caso di  Vulcanei, oltre agli eventi ordinari di degustazione, pianificandone il cronoprogramma, il palinsesto, curando l’allestimento e la supervisione generale. 
Mi occupo inoltre dell’ideazione di pacchetti turistici ad hoc che creino percorsi fra arte, natura e enogastronomia (per esempio la valorizzazione di Ville e Castelli come il Castello del Catajo, i giardini di Villa Barbarigo a Valsanzibio, Villa Beatrice, o di piccoli borghi storici come Arquà Petrarca, Monselice, Este, o musei come quello della navigazione fluviale e dei navigli di Battaglia Terme, ecc...).  
Per la comunicazione interagisco con i giornalisti italiani e internazionali, organizzando per loro itinerari, logistica viaggi, vitto e alloggio, oltre ad occuparmi delle tempistiche e dei palinsesti per le uscite di articoli. Last but not least c'è la parte amministrativa. 
In un ruolo come il mio, in un’associazione che raccoglie un territorio vasto (contiamo più di 90 aziende associate), assicurare un coordinamento efficiente tra i componenti e collaboratori dei vari progetti, gli associati  e i vari Enti e istituzioni del territorio è di fondamentale importanza." 

Un consiglio 

“Non demordere, ma soprattutto mantenere sempre la positività. Lo stress in questa professione è all’ordine del giorno, gli orari sono flessibili (dalle 8 fino alle 16 ore e anche di più durante gli eventi), gli ambienti competitivi e gli imprevisti da risolvere fanno parte del lavoro, ma bisogna avere nervi saldi e uno spirito positivo: un sorriso è l’arma più forte in questi casi." 

 

Daniela Frigo (IV ed, a.a. 10/11), mediatrice presso Fondazione Prada
A seguito del Master Progettare Cultura, dopo due stage in importanti organizzazioni artistiche no profit del milanese (viafarini e Reporting System) ha proseguito il suo percorso lavorativo come assistente commerciale estero presso aziende legate al design, senza mai rinunciare all’attività di mediatrice artistica/curatrice indipendente attraverso l’organizzazione di mostre e la pubblicazione di articoli legati all’arte extraeuropea ed emergente. Nel 2015, rituffandosi nello studio dei mercati dell’arte contemporanea, è approdata a Fondazione Prada come mediatrice culturale.

“La mia principale mansione prevede la mediazione culturale, sia a livello storico/artistico, sia rispetto all’approccio dello spettatore nei confronti della fruizione della stessa opera d'arte. Particolare rilievo ha inoltre l’attività delle visite guidate condotte in diverse lingue straniere, prevalentemente in tedesco, inglese e francese, il tutto sempre a seguito dello studio approfondito delle mostre in programma.”

Un consiglio
"In ambito lavorativo è importante trovare il giusto equilibrio fra avere fiducia nelle proprie capacità, senza diventare arrogante, e in quelle dei colleghi e della società, o associazione, per la quale lavora."

Giulia Benedetti (IV ed. a.a. 10/11), account executive presso Ghénos Communication, ufficio stampa specializzato in design ha frequentato il Master Progettare Cultura.

"Il mondo del progetto mi ha sempre affascinato: ho studiato Design di interni al Politecnico di Milano dove ho conosciuto e interiorizzato una progettualità che ancora considero uno dei bagagli più preziosi della mia formazione. Il desiderio di ampliare gli orizzonti e il contesto di riferimento mi ha portato al MasterProgettare Cultura dove ho scoperto il mondo della comunicazione e dell'ufficio stampa. Oggi lavoro in un'agenzia con una forte storia e reputazione nel mondo del design, ricoprendo il ruolo di Account di aziende italiane e straniere. L'account, in un ufficio stampa, è la figura di riferimento per il cliente: in costante dialogo con l'azienda, si confronta con la stessa per definirne e attuarne la strategia di comunicazione, sul lungo e sul breve termine, coordinando, all'interno dell'agenzia, tutte le attività relative al cliente. Svolgo per questi clienti il lavoro di ufficio stampa in senso stretto: stesura di comunicati stampa, preparazione ed invii dei materiali ai giornalisti, organizzazione di eventi, partecipazioni a fiere, con l'obiettivo di aumentare la loro visibilità e reputazione nel mercato di riferimento e, conseguentemente, con l'utente finale.
La comunicazione permea ogni aspetto del mio lavoro: non solo quella con la stampa, ma anche quella quotidiana con il cliente per il quale si pensano e applicano strategie su misura, tenendo conto dei plus qualitativi, i punti di forza e le peculiarità delle aziende."

Un consiglio
La comunicazione, verbale e scritta e la capacità d'ascolto, sono alla base del lavoro di ognuno di noi, non solamente di chi si occupa di comunicazione.
Uno scambio di informazioni efficace è alla base di qualsiasi professione, per questo è importante essere chiari, concisi e capaci di modulare il contenuto in base al destinatario del messaggio. La miglior comunicazione è in due sensi, dimostrare di avere un ascolto attivo è fondamentale nel lavoro di ogni giorno."

Stefano Floridia (III ed, a.a. 09/10), fundraising presso Arts Council 

A seguito del Master Progettare Cultura, ha proseguito i suoi studi con una Laurea Specialistica in Filosofia e Museologia a Lione. Dopo alcune esperienze in ambito culturale, in Italia e all'estero, è approdato ad Arts Council, dove si occupa di marketing culturale, raccolta fondi e pubbliche relazioni per gli enti culturali. 

“Il mio lavoro si concentra principalmente nel rendere la raccolta fondi un’attività strategica per le Istituzioni Culturali al fine di reperire risorse finanziarie, materiali e umane, volte a garantire la sostenibilità dell’Istituzione e a promuoverne lo sviluppo. 
Non si tratta, quindi, solamente di reperire fondi ma anche di comprendere, insieme alle Istituzioni, che visione di se stesse proporre all’esterno, che progetti promuovere e a che target rivolgersi, non chiedendo solo denaro ma attenzione, partecipazione e coinvolgimento nei confronti dell’ente che si sostiene. 
Un aspetto importante è sicuramente il piano operativo per individuare sia persone fisiche che realtà imprenditoriali che vogliano sostenere la missione e/o il progetto specifico identificato. 
È un lavoro più che mai creativo, soprattutto al giorno d’oggi, dove le esigenze del mondo imprenditoriale possono trovare nel mondo della cultura un canale per esprimersi, se si identificano al meglio i punti di contatto.” 

Un consiglio
"
Imparate a mediare: in ambito lavorativo è importante non giocare mai in difesa, ma cercare sempre nuove esperienze e nuove soluzioni per arrivare agli obiettivi, credendo in se stessi e, soprattutto, nella squadra di lavoro. Essere, quindi, proattivi, tenaci, coraggiosi e sempre in ascolto degli altri."

 

 

Sara Lombardini (II ed. a.a. 08/09), 7 anni di esperienza nell’ufficio comunicazione e marketing di 24ORECultura. È entrata nella società tramite lo stage del MasterProgettareCultura e nel corso degli anni ha affinato la sua professione fino ad occuparsi interamente della comunicazione di tutte le mostre di 24 ORE Cultura e della comunicazione istituzionale del MUDEC di Milano.

"Dato un budget di comunicazione assegnato studio la strategia migliore per comunicare una mostra, o un'istituzione culturale, attraverso l'ideazione del piano di comunicazione, la stesura del piano economico per la comunicazione, la pianificazione della promozione sui diversi media (affissioni, carta stampata, radio, tv, web ecc), coordino lo sviluppo dei diversi materiali (poster, locandine, inviti, spot radiofonici e tv, materiali web - compreso lo sviluppo di siti dedicati alle mostre ), le attività di mktg unconventional e analizzo i risultati di tutte queste azioni.
In particolare, rispetto alla comunicazione del Mudec, mi sono occupata del lancio del Museo individuando l’agenzia migliore e studiando un piano che potesse comunicare l’avvio di un nuovo museo a livello nazionale e ad oggi pianifico tutte le campagne pubblicitarie di mantenimento, sia quelle tradizionali, sia web e social.”

Un consiglio
"
Nel campo della comunicazione occorre partecipare a corsi di aggiornamento essendo un settore in continuo divenire. È inoltre molto importante specializzarsi in un ambito ben definito."

Anno accademico
2017/2018
Facoltà
Facoltà di Lettere e filosofia
Sede proponente
Milano
Sede didattica
Milano
Scadenza bando
19 ottobre 2017