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Perchè le storie ci aiutano a vivere

Presentazione

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Ore 17.30 Aula Santa Maria

Insieme all’autore Michele Cometa (Università degli Studi di Palermo)
saranno presenti:
Ruggero Eugeni (Università cattolica del Sacro Cuore)
Andrea Pinotti (Università degli Studi di Milano)
Vittorio Gallese (Università degli studi di Parma)

Non sappiamo perché e come l’Homo sapiens abbia sviluppato la capacità di costruire storie. Possiamo però ipotizzare come presumibilmente siano andate le cose. Cioè come un ominide abbia sviluppato la facoltà di narrare storie e come queste lo abbiano avvantaggiato tra tutte le specie. Si tratta dunque di studiare la narrazione, la fiction e la letteratura nel contesto della teoria dell’evoluzione e delle scienze cognitive, prendendo le mosse dalle recenti acquisizioni dell’archeologia cognitiva che mettono in relazione la produzione di utensili e lo sviluppo di capacità narrative. Si comprende così che la narrazione ha un ruolo decisivo nella costituzione del Sé e delle sue protesi esterne, come da tempo sostengono i teorici della mente estesa e della cognizione incarnata. Questo studio si inserisce nel quadro più ampio di una teoria biopoetica della narrazione e di un’antropologia filosofica che non trascura il bios rispetto allo spirito. Per questo, categorie fondamentali come la compensazione e l’esonero possono essere rilette in chiave evoluzionistica e fornire alcune spiegazioni del comportamento narrativo dell’Homo sapiens: il riequilibrio dei suoi deficit funzionali ed esistenziali e il contenimento dell’ansia.

Data
22 maggio 2017
Luogo
ore 17.30 Aula Santa Maria L.go gemelli 1
Tipologia
Presentazione volume