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La città da reinventare: proposte culturali per la rigenerazione urbana

Presentazione

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Ore 16.18.00 Aula G 004 - Università Cattolica L.go Gemelli 1

Saluti istituzionali
Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura, Comune di Milano

Introducono
Federica Olivares, Direttore del Master Progettare cultura, Università Cattolica
Ivana Vilardi, Coordinatore del Master Progettare Cultura, Università cattolica

Modera
Gabi Scardi, curatrice e docente del Master Progettare cultura, Università Cattolica

Intervengono
Alessandra Pioselli, Accademia Carrara di Belle Arti, Bergamo
Roberto Pinto, Università di Bologna
Paolo Cottino, KCity, Milano
Elena Donaggio, Avanzi, Milano
Nausicaa Pezzoni, Città Metropolitana di Milano

Conclusioni
Elena Di Raddo, Direttore scientifico del Master Progettare cultura, Università Cattolica

Di fronte ai cambiamenti sociali, economici e culturali in corso, le città sono chiamate a modificarsi e darsi nuove logiche di sviluppo con uno slancio progettuale che vede il tema delle periferie urbane al centro dell’attenzione delle amministrazioni pubbliche e delle istituzioni private. Il confronto fra diversi sguardi disciplinari della tavola rotonda organizzata dal Master Progettare Cultura vuole contribuire a definire come la rigenerazione urbana debba essere l’integrazione di diverse azioni per essere efficace e innestare un reale cambiamento e possibilità di inclusione. “Le città, anche Milano, sono luoghi che crescono, si sviluppano e si rafforzano proprio a partire dalla loro capacità di accoglienza, di ospitalità di aperture. […] La complessità urbana porta con sè una molteplicità di spazi e di opportunità, ma anche contraddizioni e tensioni: economie, società, culture e religioni convivono negli stessi spazi generando ricchezza ma anche conflitto.”

– dal bando del Comune di Milano “Bando alle periferie”.
La cultura può essere in questo contesto un elemento di comunicazione rispetto a processi di
inclusione e di espressione di gruppi e collettività, con particolare attenzione al riconoscimento
delle molteplici identità che vanno a comporre il mosaico urbano.
Per quote importanti di popolazione, infatti, si affievolisce il senso di appartenenza alla comunità
locale e vengono a mancare occasioni di interazioni significative per il riconoscimento delle
identità sia individuali sia collettive. In quest’ottica la cultura è una leva di cambiamento
importante che può, insieme ad altri elementi, essere motore di sviluppo per
l’individuo e la comunità.
In questi ultimi anni si è configurato uno scenario nel quale attori locali creano progetti locali di
rigenerazione, affiancati in seguito dal Comune sulla base di una progettazione seria.
Queste iniziative dal basso si attivano soprattutto in zone lasciate scoperte dalle politiche
pubbliche, e spesso hanno la possibilità di essere più facilmente sperimentali, definendo il
proprio campo di intervento sulla base di una rete di relazioni che definisce una comunità di
intenti.
Come noto, alcune caratteristiche di progetti che hanno ormai messo radici a Milano sono
caratterizzati dalla valorizzazione di “vuoti urbani” riattivati attraverso progetti di natura sociale,
economica, ma anche di progetti culturali di ridotte dimensioni dove arte e cultura si collegano
al patrimonio simbolico e identitario locale.
In questa prospettiva si sta facendo strada la nascita di spazi ibridi, con molteplicità di usi
(Community hub, I luoghi puri impazziscono, Avanzi).

Per informazioni: master.progettarecultura@unicatt.it

Data
25 maggio 2017
Luogo
G004 L.go Gemelli 1
Tipologia
Incontro