Investire in progetti culturali per la comunità: il caso della Foundación La Caixa

Presentazione

Open lecture

Investire in progetti culturali per la comunità:

il caso della Fundación “la Caixa”

introduce

Elena Di Raddo, Direttore del Master

intervengono

Isabel Salgado, Direttore Exhibition Department, Area Cultura, Fundación La Caixa

Gabi Scardi, curatrice e docente del Master

Giovedì 20 Aprile 2017 | h 11,30 – 13,00 | Aula C012 Via Carducci, 30 Milano

L’arte può essere un modo per aiutarci a comprendere la realtà, per trasformarla, favorire il dialogo, contribuire a migliorare la vita delle persone e la società. Da questo assunto muovono i progetti della Fondazione “la Caixa” che crea interventi culturali di alto livello con l’obiettivo di renderli accessibili al maggior numero possibile di persone sul territorio spagnolo.

La cultura è intesa quindi come strumento di cambiamento, di inclusione sociale, motore di benefici per l’individuo e la comunità, obiettivo principale dell’istituzione spagnola.

Le collaborazioni con i più importanti Musei stranieri (Louvre, British Museum, ecc…) e con istituzioni come ICOM (International Council of Museums) sono volte, oltre che ad ampliare il ventaglio di possibilità offerte ai visitatori, ad individuare modalità innovative di audience development.

Nel 2016 la Fondazione ha celebrato il 30° anniversario della costituzione de “la Caixa” Art Collection con una mostra sulla propria collezione attraverso un taglio particolare: parte dell’esposizione è uscita dalle mura della Fondazione con Balsam and Escape che ha visto alcune opere in dialogo con altre prodotte da detenuti di diversi istituti penitenziari, nell’intento di dare valore alle potenzialità espressive di persone in situazioni di vulnerabilità.

L’arte sostenuta da questa visione è un’arte che guarda verso tematiche sociali e si apre a nuove possibilità di confronto. Il programma Art for Change attivo dal 2008 è un importante contributo della Fondazione in questa direzione e una delle linee di intervento più attente al tema della partecipazione, che negli anni ha finanziato 327 interventi.

Su un altro piano la Fondazione persegue un programma di divulgazione attraverso mostre itineranti che raggiungono città e paesi che non avrebbero accesso altrimenti ad una programmazione culturale di rilevanza nazionale e internazionale.

Colmare le distanze attraverso la circuitazione di mostre importanti è uno degli strumenti sui quali la Fondazione investe le sue energie, per permettere ad un vasto pubblico di fruirne. Nel 2016 con il programma Arte en la Calle le mostre itineranti sono state 111, per citarne solo alcune: Sebastião Salgado; Henry  Moore o George Méliès and Cinema in 1900, che ha coinvolto 13 città. Non mancano le esposizioni a contenuto scientifico e ambientale (fra le altre The Arctic is Breaking, e H2Oh! The Secrets of Water in your City).

Per questi progetti la Fondazione ha previsto spazi specifici e innovativi, le DU, Display Units, aree modulari pensate per essere installate in piazze e strade, mantenendo isolamento e controllo delle temperature.   

Per informazioni: master.progettarecultura@unicatt.it

presentazione (939,00 KB)

Data
20 aprile 2017
Luogo
aula C012 via Carducci 30