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Guerrilla .Project work del master MEC

Presentazione

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Il Project Work 2017 del Mec Master Eventi culturali  

“GUERRILLA” al Teatro della Triennale

14 - 15 settembre 2017 ORE 20

Per la prima volta a Milano, El Conde de Torrefiel, la compagnia catalana porta in scena Guerrilla.
un progetto studiato e analizzato dal Mec Master Eventi culturali come Progetto finale 2017

In collaborazione con DANAEFESTIVAL e ZONA K

“GUERRILLA” al Teatro della Triennale

Sono una delle compagine più rivoluzionarie degli ultimi anni. Il loro teatro è uno specchio della società contemporanea. El Conde de Torrefiel sarà per la prima volta a Milano il 14 e il 15 settembre con "Guerrilla". 
#triennaleteatro #stagione1718

Un progetto Triennale Teatro dell'Arte, DANAE FESTIVAL e ZONA K

Info ► triennale/teatro
Biglietti ► http://bit.ly/2tKNGdl

Il Mec Master in Ideazione e Progettazione di Eventi Culturali collabora ogni anno con realtà della cultura milanese per produrre un evento, redigendo un piano di fattibilità, un budget, una comunicazione a sostegno di una realizzazione concreta.

Quest’anno la classe divisa in gruppi, per il corso di Progettazione degli eveti tenuto dal professor Lucio Argano ha avuto come esito il Project Work “Guerrilla”, in collaborazione con CRT - Teatro della Triennale, DANAEFESTIVAL e ZONA K. Un lavoro di circa un mese tra maggio e giugno 2017, tra interviste, sopralluoghi, incontri, schede tecniche e artistiche, relazioni tra festival, spazi, fornitori per redigere un vero e proprio paper di progettazione di un evento, per la sua pianificazione di risorse, tempi, team, location, per discuterlo poi in sede di esame come in un vero e proprio team di lavoro

GUERRILLA della compagnia catalana El Conde de Torrefiel prevede tra l’altro 80 performers in scena che sono stati scelti con una call pubblica nei giorni scorsi.

La compagnia ci presenta lo spettacolo;

“C’è un quadro di Klee che s’intitola Angelus Novus. Vi si trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. L’angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l’infranto. Ma una tempesta spira dal paradio, che si è impigliata nelle sue ali, ed è così forte che gli non può chiuderle. Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui al cielo. Ciò che chiamiamo il progresso, è questa tempesta.”

Walter Benjamin

Una conferenza, una classe di Thai-Chi e una sessione di musica elettronica: queste sono le tre scene che compongo la piece. Come onde nell’oceano, le persone che si trovano in scena formano parte di uno stesso gruppo ma i loro pensieri piú spontanei, le loro idee, il loro passato e le loro aspirazioni future, tracciano finalmente un paesaggio che è multicircostanziale, contradittorio ed esteso in contraddizione alla semplice ed invariabile immagine di carattere ozioso e sereno che si presenta in scena. Il testo, proiettato sopra le loro teste, filo conduttore, traccia la mappa complessa di un territorio apparentemente tranquillo. Non vi è conflitto evidente in scena, la battaglia si è trasferita all’interno della mente. E nelle profondità di questi spazi interiori, dove è confinata la libertà, esiste una guerra di pensieri che si sveglia ogni mattina e si addormenta ogni notte senza mai risolversi.

Guerrilla osserva le tensioni sperimentate dall’Europa: pensieri incendiari di uno spazio di comodità. Se tutto avanza in un apparente stato di pace nel quale vi è un sentimiento di sicurezza, perchè involontariamente nelle nostre teste invochiamo la guerra?

La piece è scritta combinando fiction e testo documentale, basato in una serie di interviste a un piccolo gruppo di persone che condividono lo stesso presente e lo stesso spazio, in questo caso la cittá di Milano.

durata

80 minuti

La biografia dell’artista/compagnia

El Conde de Torrefiel è una compagnia fondata a Barcellona nel 2010 da Tanya Beyeler (Lugano, Svizzera, 1980) e Pablo Gisbert (Valencia, Spagna, 1982). Il loro lavoro si articola attraverso un’estetica testuale e visuale dove convivono teatro, coreografia, letteratura e arti plastiche. Il punto di partenza del progetto si trova in un’analisi del presente e un questionamento immediato delle possibilità del nostro tempo.

Gli ultimi lavori della compagnia hanno forgiato una traiettoria internazionale, specialmente in Europa dove si sono presentati a festival come Kuntenfestivaldesarts di Bruxelles, Festival d’Automne di Parigi, Steirischer Herbst di Graz o Dublin Theater Festival.

crediti dello spettacolo

Concetto

El Conde de Torrefiel

Regia e drammaturgia

Tanya Beyeler e Pablo Gisbert

Testo

Pablo Gisbert in collaborazione con i volontari

Assistente

Nicolas Chevallier

Disegno luci

Ana Rovira

Disegno Scenografia

Blanca Añón

Disegno Suono

Adolfo García

Assistenza alla coreografia

Amaranta Velarde

Musica

Pink Elephant on Parade, Salacot

Performers

Amaranta Velarde, Volontari di Milano

Coproduzione
Kunstenfestivaldesarts Brussels, Steirischer Herbst Festival Gratz, Noorderzon Festival Groningen.
Con l’aiuto del progetto europeo NXSTP

Data
14 settembre 2017 - 15 settembre 2017
Luogo
Teatro alla Triennale Milano