Città, Musei e Soft power


Città, Musei e Soft power

"Città, Musei e Soft power", conferenza di Gail Lord venerdì 18 maggio al MAXXI di Roma nell'incontro promosso dal Program in Cultural Diplomacy - ALMED Università Cattolica.

La celebre Museum Planner canadese, Presidente di Lord Cultural Enterprises, interverrà sui temi della "diplomazia della cultura" e sul particolare ruolo dei musei nella scena politica internazionale.

"Città, Musei e Soft power" è il tema del meeting che vedrà protagonista Gail Dexter Lord, celebre Museum Planner canadese e Presidente di Lord Cultural Enterprise, presso il MAXXI di Roma, venerdì 18 maggio, alle ore 18.30 nello Spazio Archive Wall. L'incontro promosso dal Program in Cultural Diplomacy dell'Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo (ALMED) dell'Università Cattolica.

L'incontro sarà aperto da Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI, e da Federica Olivares, Direttore del Program in Cultural Diplomacy di ALMED.

A seguire l'atteso intervento di Gail Lord sui temi dei musei della contemporaneità come potenti attrattori di turismo culturale, ma anche soggetti influenti per la definizione dell'identità dei luoghi e quindi del branding di Paesi e città.

Gail Lord prenderà parte anche alla successiva tavola rotonda alla quale parteciperanno Flaminia Gennari Santori, Direttore delle gallerie nazionali di Arte antica, Andrea Villani, Direttore del Museo Madre di Napoli e Giovanna Melandri. Modera Bartolomeo Pietromarchi, Direttore di MAXXI Arte.

Della grande rilevanza della "diplomazia della cultura" per l'affermazione di un Paese sulla scena globale e del ruolo specifico che i musei possono giocare in questa strategia parlerà in apertura dell'evento al Maxxi Federica Olivares, ideatore e direttore del Program in Cultural Diplomacy di Università Cattolica. "Non è un caso che il giovane Principe ereditario dell'Arabia Saudita, Mohammed Bin Salman, che persegue l'obiettivo della modernizzazione del suo Paese, abbia iniziato il nuovo corso con la costruzione di un enorme centro culturale il "King Abdulaziz Centre for World Culture" - affidato allo studio scandinavo di architettura Snøhetta che sta letteralmente ridisegnando il profilo di Dhahran - e abbia investito in nuove infrastrutture per ottenere in tempi brevi il riconoscimento da parte di UNESCO di un grande sito archeologico nel nord del Paese".

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